Al via il 28 dicembre Umbria Jazz Winter#24

AL VIA UMBRIA JAZZ WINTER / SI COMINCIA MERCOLEDI' CON UN OMAGGIO DI FRESU E CURRERI A DALLA E DE ANDRE' E CON IL TRIO DI CHIHIRO YAMANAKA

 

Umbria Jazz Winter numero 24 comincia mercoledì 28 a Orvieto (teatro Mancinelli, ore 21) con un omaggio al "jazz di Lucio Dalla e Fabrizio De Andre'" preceduto da un set del trio della pianista giapponese Chihiro Yamanaka.

Nel progetto dal titolo "Le Rondini e la Nina", le canzoni di due dei più amati songwriter italiani saranno rivisitate da Paolo Fresu e Gaetano Curreri, voce e leader degli Stadio. Con loro, il sassofonista Raffaele Casarano ed il tastierista Fabrizio Foschini, abituale collaboratore della band bolognese.

In scaletta, canzoni come L'ultima luna, Anna e Marco, La sera dei miracoli, Caruso, Ho visto Nina volare, Il pescatore, La canzone dell'amore perduto, Don Raffae'.

"Parafrasando De Andre' - dice Fresu - se 'dal letame nascono i fiori', una semplice canzone potrà suggerirci una via luminosa in questo momento buio".

Così Curreri parla del suo rapporto con i due cantautori: "Lucio e Fabrizio: un amico, un maestro, un padre amato e odiato, il primo: un grande artista che ho incontrato pochissimo nella mia carriera, il secondo...Fabrizio De Andre' lo conosco soprattutto grazie a quello che di lui mi ha raccontato Vasco, legando i suoi ricordi a momenti poco esaltanti come quello del carcere, quando De Andre' stette molto vicino al mio amico...Lucio è stato l'amico ed il maestro di bottega, dove andavo ad imparare l'arte della canzone e della musica".

"Fabrizio - aggiunge Fresu - è riuscito a dare parola e poesia ai deboli e perdenti che hanno ancora una lingua o un dialetto da condividere anticipando i complessi tempi di oggi".

Dal punto di vista musicale "Le Rondini e la Nina" non vuole essere soltanto, secondo Curreri, "una contaminazione tra jazz ed esperienza cantautorale ma la prosecuzione di un percorso in cui i vari linguaggi e generi dell'arte trovino nuove direzioni di sperimentazione, creazione e ricerca... sarà una vera improvvisazione, come sarebbe piaciuto a Lucio".

"Voleranno le rondini dunque - conclude il trombettista sardo - Quelle di Lucio con la Nina di Faber".

Nel set di apertura della serata del Mancinelli suonerà la pianista giapponese - ma da qualche anno vive a New York - Chihiro Yamanaka, importante esponente del fiorente jazz del paese del Sol levante. Allieva del Berklee di Boston, Chihiro si è fatta una reputazione a livello internazionale soprattutto per i suoi trii. Con questa formula è stata apprezzata anche dal pubblico di Umbria Jazz che l'ha applaudita a Perugia alcune edizioni fa all'arena Santa Giuliana. In quella circostanza impressiono' il suo approccio alla tastiera energico e percussivo.

Umbria Jazz Winter si concluderà il primo gennaio. Il cartellone offre anche il trio di Christian McBride, il quartetto di John Patitucci, il duo di contrabbasso McBride - Patitucci, il duo sax- batteria Steve Wilson - Lewis Nash, Ryan Truesdell con la riproposizione delle partiture di Gil Evans (con Fresu special guest e la partecipazione di Wilson e Nash, più il bassista Jay Anderson), il vocalista Allan Harris. Molti gli artisti italiani: Giovanni Tommaso, Rita Marcotulli, Funk Off, il duo Dado Moroni - Luigi Tessarollo, Max Ionata, Sticky Bones, Mario Donatone, Accordi Disaccordi.

Tanta musica no stop fino a notte fonda tutti i giorni ed un intenso programma per festeggiare l'arrivo del 2017, mentre uno dei momenti centrali del festival, come ogni anno, resta il gospel in cattedrale, con Dexter Walker and Zion Movement, il pomeriggio di Capodanno.