Maria Pia De Vito a UJW25 con tre progetti

Maria Pia De Vito è una voci più originali della scena musicale italiana anche per aver saputo, come pochi altri, creare un universo cosmopolita in cui le melodie di Napoli, la sua città, il linguaggio del jazz e le tradizioni del Mediterraneo si incrociano tra loro con coerenza e naturalezza. La sua credibilità le ha permesso di collaborare con grandi firme del jazz (e non solo) europeo e mondiale, da  John Taylor a Ralph Towner, da Paolo Fresu a Enrico Rava, Steve Swallow, Norma Winstone.

Umbria Jazz le dedica uno spazio speciale presentandola in ben tre situazioni musicali diverse che ne sottolineano la grande duttilità.

MARIA PIA DE VITO/ RITA MARCOTULLI DUO

E' l'incontro in musica di due signore del jazz, ed è anche la riproposizione di una partnership artistica consolidata. Insieme, De Vito e Marcotulli hanno realizzato, più di 20 anni fa,  il progetto Nauplia, un disco che resta un esempio difficilmente superabile della sintesi tra Jazz e radici mediterranee. Un filone musicale con cui anche la pianista romana è in perfetta sintonia.

Negli ultimi mesi la Marcotulli è stata una presenza molto assidua nei cartelloni  di Umbria Jazz. Ha suonato ad Assisi lo scorso ottobre nel festival di solidarietà con i terremotati del Centro Italia, poi nel trio di Giovanni Tommaso sia a Perugia che a Orvieto, ed in Cina in un  concerto organizzato da Umbria Jazz in occasione della visita di Stato del Presidente Mattarella.   

SO RIGHT - OMAGGIO A JONI MITCHELL

"So Right" è il titolo di un disco di canzoni di Joni Mitchell, con altre composte dalla stessa De Vito, con cui si celebrava l'arte compositiva della grande cantautrice. Una rilettura, la sua, "intensa ed elegante", come la definì Ted Panken nelle note del cd della Cam Jazz. Anche considerando che mettere le mani sulle canzoni di Joni Mitchell è tutt'altro che facile, e questa sfida ha infatti ispirato molti uomini del jazz, da Herbie Hancock a Brad Mehldau.

Maria Pia De Vito ripropone oggi quel progetto con il supporto di due grandi musicisti italiani, Julian Oliver Mazzariello al pianoforte ed Enzo Pietropaoli al contrabbasso.

CORE/CORACAO

La parola "cuore" in napoletano e in portoghese, per uno dei progetti più transculturali della De Vito. Napoli ed il Brasile si incontrano per scoprire di poter condividere suoni, passioni, storie. Un'idea nata e stimolata da alcune conoscenze importanti: il chitarrista Guinga, uno degli artisti più stimati in Brasile, e poi  l'immenso Chico Buarque. Da qui, un recentissimo disco che viene presentato dal vivo a Orvieto con gli stessi partner: il pianista e bandoneonista gallese Huw Warren, con cui la De Vito ha già collaborato in passato,  il clarinettista perugino Gabriele Mirabassi, che del Brasile ha fatto la sua seconda patria musicale, il chitarrista brasiliano Roberto Taufic.