Una serata per la canzone d'autore: Luigi Tenco, i cantautori e il jazz

Umbria Jazz 17 dedica una delle sue serate più importanti, il 9 luglio,  a Luigi Tenco, nel cinquantesimo anniversario della morte, e più in generale alla canzone d'autore italiana, che con il suo enorme patrimonio ha contribuito a creare una sorta di via nazionale al jazz. E' una  ulteriore tappa dell' incrocio tra uomini del jazz e cantautori che il festival sta esplorando, soprattutto negli anni più recenti, con spettacoli di grande successo e nello stesso tempo di sostanza artistica. Nell'ultima edizione di Umbria Jazz Winter, per esempio, il concerto di apertura, con Paolo Fresu e Gaetano Curreri, voce degli Stadio, aveva come tema "il jazz di Fabrizio De Andre' e Lucio Dalla". Tema che viene ripreso e sviluppato, assieme ad altri, anche in questa serata estiva di Umbria Jazz. 

Con questo progetto fa il suo esordio a Umbria Jazz Giuliano Sangiorgi, voce dei Negramaro, mentre è un ritorno quello di Gino Paoli, che con Danilo Rea forma ormai un duo consolidato.

Nel programma della serata il ruolo centrale  è quello di Mauro Ottolini, trombonista, tubista e soprattutto creatore di progetti originali come quello su Seven Changes, la pellicola di Buster Keaton, che è andato in scena la scorsa edizione di Umbria Jazz. Con Ottolini ci saranno  la sua band (Roberto De Nittis, piano; Stefano Menato, sax,clarinetto; Riccardo Di Vinci, contrabbasso; Paolo Mappa, batteria) più una orchestra di una trentina di elementi (arrangiamenti e direzione sono dello stesso Ottolini) e voci soliste (Vanessa Tagliabue Yorke, Kento & DJ Faust, Bocephus King).