Os Mutantes

Os Mutantes furono la scheggia impazzita del movimento Tropicalia che cambio' per sempre le sorti della musica popolare brasiliana. Di quella corrente di pensiero, di cultura, di arte di cui Caetano Veloso, Gilberto Gil, Gal Costa furono, a partire dalla seconda metà degli anni 60, i testimonial più illustri, questa band di eccentrici creativi fu l'anima più radicale con il suo esplosivo mix di psichedelia, rock, dissonanze. Il tutto naturalmente strettamente intrecciato con le tradizioni e l'enorme patrimonio ritmico della musica del Brasile.  Una musica "mutante" rispetto al conformismo dei tempi, irrequieta  e sperimentale per vocazione.

Os Mutantes sono così diventati una sigla di culto nel microcosmo delle tendenze più progressive. Hanno avuto una influenza enorme anche fuori dal Brasile, e la loro fama è rimasta immutata nel tempo. Tra gli estimatori della band si sono iscritti personaggi come Kurt Cobain, Flea, Beck e David Byrne che ha pubblicato per la sua etichetta Luaka Bop una antologia delle migliori cose incise nella prima e breve vita. Os Mutantes si formarono come trio nel 1966 a San Paolo e si sciolsero dopo poco più di un decennio. Una breve vita ma sufficiente a produrre alcuni lp seminali, tra cui veri e propri manifesti dei Tropicalisti, da soli o con Gil  e Veloso. Dopo un lunghissimo silenzio sono riapparsi con il nuovo millennio su iniziativa di uno dei fondatori, Sergio Dias, con un look musicale diverso ma fedele al dna originale che si  può riassumere nel titolo della antologia curata da Byrne: "Everything is possible".

L'anno scorso la nuova formazione ha pubblicato il singolo Black and Gray, e ora sta lavorando ad un nuovo album in studio.

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